Lavoratori domestici - Colf - Adempimenti - Studio Zanin - Rieti - Consulenza Fiscale, Tributaria, Lavoro

Studio Zanin - Colf: adempimenti necessari

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Il contratto che lega il datore di lavoro e le colf (o badanti) è un contratto di lavoro atipico, giacché il datore di lavoro non è un sostituto d'imposta: ciò significa essenzialmente che il lavoratore/la lavoratrice non subirà le ritenute fiscali in busta paga come qualsiasi lavoratore subordinato, ma solo le ritenute previdenziali. Inoltre, i contributi previdenziali da versare all'INPS a cura del datore di lavoro, non sono rapportati tramite aliquote sul reddito, ma più semplicemente calcolando un importo fisso per ogni ora retribuita.

Il nostro Studio vi offre questa guida gratuita insieme alla possibilità di gestire online il vostro rapporto o di acquistare il foglio di calcolo per la gestione dei contributi e delle buste paga.

Vi ricordiamo che l'INPS prevede anche per il lavoro domestico l'utilizzo dei voucher previsti dal lavoro occasionale. Per maggiori informazioni cliccate qui.

Ma andiamo con ordine. (per continuare a leggere l'articolo clicca su "Succ." qui sotto o scegli un argomento all'inizio del testo)


L'assunzione

Prima di assumere un lavoratore domestico si deve fare un'importante distinzione, legata alla nazionalità del lavoratore: se trattasi di cittadino italiano o comunitario (inclusi i cittadini di Romania, Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovenia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca), l'assunzione può essere fatta direttamente dal datore di lavoro che dovrà ricevere i seguenti documenti per stilare il contratto e procedere alla registrazione:

Se invece trattasi di lavoratore extra-comunitario, oltre ai predetti documenti sarà necessario allegare alla documentazione anche il permesso di soggiorno per motivi di lavoro rilasciato dalla Questura. Se il lavoratore già risiede in Italia, il datore di lavoro dovrà compilare il Modello Q e inviarlo tramite raccomandata A.R. allo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura competente allegando copia del documento d'identità, e facendo attenzione ad indicare sulla cartolina di ritorno anche il nome del lavoratore. Se invece il lavoratore non si trova in Italia, il datore di lavoro dovrà attendere la pubblicazione del Decreto Flussi che avviene annualmente (più o meno a fine novembre).

Inoltre, il datore di lavoro che volesse assumere un lavoratore extra-comunitario, dovrà assicurare di:

(per maggiori info e per scaricare i modelli: Ministero dell'Interno)

Una volta che si ha a disposizione tutta la documentazione, si può procedere all'assunzione sottoscrivendo un contratto tipo (clicca "Contratto tipo assunzione a ore", "Contratto tipo assunzione convivente") seguendo quanto indicato nel CCNL riguardo orari di lavoro, riposi settimanali, ferie e altri diritti delle parti. In particolare la retribuzione in vigore dal 1 Gennaio 2011 è la seguente:

Tabella minimi retributivi

Livelli

Tabella A

Tabella B

Tabella C

Lavoratori conviventi

Lavoratori di cui
art. 15 2° c.

Lavoratori non conviventi

Valori mensili

Indennità

Valori mensili

Valori orari

Liv. unico

A

580,50

4,22

AS

686,05

4,97

B

738,82

527,73

5,28

BS

791,59

554,11

5,60

C

844,37

612,16

5,91

CS

897,14

6,21

D

1.055,46

156,07

7,18

DS

1.108,23

156,07

7,49


Livelli

Tabella D

Tabella E

Tabella F

Assistenza notturna

Presenza notturna

Indennità (valori giornalieri)

Totale indennità vitto e alloggio

Valori Mensili

Valori Mensili

pranzo e/o colazione

cena

alloggio

Autosufficienti

Non autosufficienti

Liv. unico

609,54

A

AS

B

BS

910,33

1,75

1,75

1,52

5,02

C

CS

1.031,71


D



DS

1.274,47


Almeno 24 ore prima dell'inizio del rapporto si dovrà dare comunicazione dell'assunzione al Centro per l'Impiego competente.

A partire dal 29 gennaio 2009 la comunicazione di assunzione deve essere presentata all’Inps entro le ore 24 del giorno precedente (anche se festivo) a quello di instaurazione del rapporto di lavoro. La comunicazione ha efficacia anche nei confronti dei Servizi competenti, del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), nonché della Prefettura-ufficio territoriale del Governo.

La comunicazione all'Inps è obbligatoria:

L’obbligo di comunicazione esiste anche in fase di proroga, trasformazione (da tempo determinato a tempo indeterminato oppure in caso di svolgimento dell’attività in una abitazione del datore di lavoro diversa da quella comunicata precedentemente) e cessazione del rapporto di lavoro. In questo caso la comunicazione dovrà essere effettuata entro cinque giorni dall’evento.

A partire dal 1° aprile 2011 la presentazione delle comunicazioni obbligatorie di assunzione, trasformazione, proroga e cessazione per lavoro domestico dovrà avvenire attraverso uno dei seguenti canali:
  • WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;

  • Contact Center Multicanale - numero verde 803164;

  • Intermediari dell'Istituto – attraverso i servizi telematici offerti agli stessi.

Pertanto i moduli cartacei SC38 COLD ASS, e SC39 COLD VAR potranno essere presentati direttamente o inviati per posta solo fino al 31 marzo 2011 (a tal fine fa fede il timbro a data dell'ufficio postale accettante o del servizio corriere utilizzato).


La Busta Paga

A fine mese il datore di lavoro al momento di liquidare la retribuzione spettante al lavoratore, dovrà compilare una busta paga da far firmare come ricevuta. Il modello deve contenere la retribuzione lorda corrisposta, la quota di contributi detratta, le ore lavorate, le eventuali ferie, malattie e festività e naturalmente la retribuzione netta.

Per calcolare la retribuzione lorda si dovrà moltiplicare la retribuzione lorda oraria (come stabilito tra le parti nel contratto) per il numero delle ore effettivamente lavorate nel mese (es. 5,10€ per 80 ore=408,00€). A questo parziale si dovrà aggiungere le indennità di ferie e festività. Per ogni giorno di ferie e festività il lavoratore dovrà corrispondere 1/26 della retribuzione globale mensile, pari alla retribuzione oraria rapportata al mese. Per calcolare la retribuzione globale mensile il CCNL ci suggerisce di moltiplicare la retribuzione oraria per le ore lavorative settimanali previste dal contratto individuale, moltiplicare per 52 e dividere per 12 (es. retribuzione oraria 5,10€ ore settimanali 20, retribuzione globale mensile 442,00€). Inoltre nel caso di una festività lavorata la retribuzione dovuta dovrà essere maggiorata del 60% (es. retribuzione oraria 5,10€ ora lavorata in un giorno festivo 8,16€). Si ricorda che la domenica è il giorno di riposo obbligatorio (oltre ad altre 12 ore da concordare tra le parti), ciò significa che se il lavoratore è tenuto a rinunciare a tale diritto, dovrà essere rimborsato in busta paga come nel caso delle festività.

Una volta calcolata la retribuzione lorda, si dovranno calcolare i contributi previdenziali a carico del lavoratore. Innanzitutto si devono calcolare le ore retribuite nel mese, sommando le ore lavorate, le ore di ferie e di festività. Poi basta moltiplicare le ore così ottenute per la quota di contributi dovuta dal lavoratore in base alla tabella seguente:

Contributi 2010
Retribuzione effettiva oraria contributi lavoratore

Fino a euro 7,22

€ 0,32

 

Oltre € 7,22 e fino a € 8,81

€ 0,36

 

Oltre € 8,81

€ 0,44

 

Lavoro superiore a 24 ore settimanali*

€ 0,23

 

* Gli importi contributivi della quarta fascia sono indipendenti dalla retribuzione oraria corrisposta, si riferiscono ai servizi domestici effettuati presso uno stesso datore di lavoro con un minimo di 25 ore settimanali e vanno applicati sin dalla prima delle ore lavorate nel corso della settimana.

I Contributi

Il datore di lavoro ogni tre mesi dovrà versare i contributi dovuti all'INPS mediante un bollettino postale prestampato. Una volta effettuata l'iscrizione infatti l'ufficio INPS competente invierà i moduli con le relative istruzioni presso l'abitazione del datore di lavoro. Entro le scadenze prefissate (10 gennaio, 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre) si dovrà compilare e pagare il bollettino. Si dovranno inserire le ore retribuite nel trimestre (quindi le ore lavorate più le ore comunque retribuite come le ferie, le festività, le malattie ecc.), considerando i giorni lavorati fino all'ultimo sabato del trimestre (es. se l'ultimo sabato del primo trimestre è il 28 marzo, le eventuali ore retribuite il 30 e il 31 marzo non dovranno essere conteggiate nel primo trimestre, ma andranno aggiunte alle ore del secondo trimestre); si dovrà poi calcolare la retribuzione effettiva, partendo dalla retribuzione lorda e aggiungendo il rateo della tredicesima (il tool che vi proponiamo calcola il rateo in automatico); in base alla retribuzione si dovrà individuare, in base alla tabella sottostante, l'importo del contributo orario da versare il quale dovrà essere moltiplicato per le ore retribuite. Nel caso in cui la lavoratrice sia coniuge o parente o affine entro il terzo grado (figli, genitori, fratelli, sorelle, nipoti, nonni, zii, bisnipoti, suoceri, generi, nuore, cognati, cognate, zii del marito o della moglie) e convivente, il contributo sarà decurtato della quota CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari)

Contributi 2010
Retribuzione effettiva oraria con quota assegni familiari senza quota assegni familiari

Fino a euro 7,22

€ 1,34

€ 1,34

Oltre € 7,22 e fino a € 8,81

€ 1,51

€ 1,51

Oltre € 8,81

€ 1,85

€ 1,84

Lavoro superiore a 24 ore settimanali*

€ 0,98

€ 0,97

* Gli importi contributivi della quarta fascia sono indipendenti dalla retribuzione oraria corrisposta, si riferiscono ai servizi domestici effettuati presso uno stesso datore di lavoro con un minimo di 25 ore settimanali e vanno applicati sin dalla prima delle ore lavorate nel corso della settimana.

Altri adempimenti

Come già detto in apertura dell'articolo, il datore di lavoro non può operare le ritenute fiscali, quindi il lavoratore dovrà presentare la dichiarazione annuale dei redditi (rimanendo naturalmente esente se si ha un reddito annuo al netto dell'abitazione principale di 8.000€ rapportato a 365 giorni). Il lavoratore, se obbligato, dovrà presentare il modello Unico PF; può presentare il modello 730 solo se ha un altro rapporto di lavoro dipendente o assimilato o pensione presso un sostituto d'imposta, oppure se coniugato con una persona che ha un vero e proprio sostituto d'imposta (presentando così la dichiarazione congiunta)

Il datore di lavoro a fine anno dovrà a tal fine rilasciare al lavoratore una certificazione attestante la retribuzione totale lorda e netta versata nell'anno insieme alle fotocopie dei bollettini versati. Qui potete trovare il modello sostitutivo del CUD da consegnare al lavoratore.

Dall'altra parte, il datore di lavoro potrà invece accedere ad una serie di sconti: innanzitutto i contributi versati all'INPS sono totalmente deducibili dal reddito (fino ad un massimo di 1.549,37€ l'anno). Inoltre se l'assunzione del lavoratore è necessaria per l'assistenza di persone non autosufficienti, si potrà detrarre dall'imposta lorda il 19% delle spese sostenute (si dovranno allegare alla dichiarazione dei redditi le buste paga controfirmate dai lavoratori) fino ad un massimo di 2.100€ l'anno. La detrazione spetta alla persona non autosufficiente o ai familiari che sostengono la spesa. Unica condizione è che il reddito complessivo del dichiarante non superi i 40.000€.

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