Studio Zanin - Contabilità online - Consulenza del Lavoro online - Rieti

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Contabilità

La Manovra anti-crisi è legge

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Il Senato ha approvato la fiducia posta dal Governo alla legge di conversione del Decreto Legge 185/2008, di sostentamento alle famiglie e alle imprese. Rispetto al testo originario sono state apportate delle modifiche, vediamo quindi di seguito le novità più interessanti:

Accertamenti (articolo 27, commi da 1 a 8)
Raffica di misure in materia di accertamento dei tributi. Viene ampliata la possibilità per il contribuente di usufruire dell'istituto dell'accertamento con adesione: il soggetto passivo dell'obbligazione tributaria può prestare adesione anche ai contenuti dell'invito a comparire innanzi al competente ufficio dell'amministrazione finanziaria, per quanto attiene alle imposte dirette e all'Iva. L'adesione all'invito a comparire innesca un meccanismo premiale: si riducono alla metà le sanzioni applicabili per le violazioni relative ai tributi oggetto dell'adesione commesse nel periodo d'imposta e le violazioni concernenti il contenuto delle dichiarazioni relative allo stesso periodo. Se il contribuente aderisce all'invito a comparire, le sanzioni sono ridotte a un ottavo del minimo. Escluso l'obbligo di prestare garanzie in caso di pagamento rateale. Le somme dovute generano interessi al saggio legale, calcolati dal giorno successivo al versamento della prima rata. Il mancato pagamento delle somme dovute di comporta l'iscrizione a ruolo a titolo definitivo dei relativi importi. L'invito al contraddittorio non si applica agli inviti preceduti dai verbali di constatazione ai fini dell'accertamento parziale, per i quali è prevista la possibilità di adesione, ove tale adesione non sia stata prestata, e con riferimento alle maggiori imposte e altre somme relative alle violazioni indicate nei processi verbali che consentono l'emissione di accertamenti parziali. L'invito a comparire deve essere motivato e contenere le maggiori imposte, ritenute, contributi, sanzioni e interessi dovuti in caso di definizione agevolata, nonché i motivi che hanno dato luogo alla determinazione di tali maggiori imposte, ritenute e contributi. Esteso l'ambito operativo dell'adesione ai contenuti dell'invito a comparire, consentendo al contribuente di usufruire di questa modalità di definizione anche per quanto riguarda le altre imposte indirette, diverse dall'Iva.
Nel caso di adesione all'invito a comparire, la misura delle sanzioni è ridotta a un ottavo del minimo previsto dalla legge. Le norme sull'adesione ai contenuti dell'invito a comparire, per quanto attiene all'accertamento delle imposte dirette e dell'Iva, si applichino agli inviti emessi dagli uffici dell'Agenzia delle entrate a decorrere dal 1° gennaio 2009. Le norme introdotte in materia di definizione agevolata relative alle altre imposte indirette si applicano dal momento dell'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge anticrisi. Limiti a ulteriori attività di accertamento presuntivo nei confronti dei contribuenti che aderiscono agli inviti a comparire emessi in relazione degli studi di settore, per i periodi d'imposta in corso al 31 dicembre 2006 e successivi. Modificate le disposizioni (articolo 4 del Dlgs 218/1997) in tema di competenza degli uffici dell'amministrazione finanziaria per la definizione degli accertamenti relativi alle imposte sui redditi e all'imposta sul valore aggiunto. Ampliato l'ambito applicativo di alcune misure cautelari previste dal Dlgs 472/1997. L'applicazione delle misure cautelari dell'iscrizione di ipoteca e del sequestro conservativo (di cui all'articolo 22 del citato D.Lgs. n. 472 del 1997) è estesa all'insieme delle somme dovute per il pagamento di tributi e relativi interessi vantati dagli uffici e dagli enti in base ai processi verbali di constatazione. Se sussiste pericolo per la riscossione, dopo la notifica degli atti con i quali vengono accertati maggiori tributi, le disposizioni cautelari si applicano a tutti gli importi dovuti. Disciplina particolare in tema di efficacia dei provvedimenti cautelari adottati per i crediti nascenti da atti di accertamento. Le misure cautelari perdono efficacia dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento della cartella per gli importi iscritti a ruolo. Interventi sulla disciplina del diritto (in capo al concessionario della riscossione, nei confronti dell'ente creditore) al discarico per inesigibilità.

Accertamenti su particolari categorie di contribuenti (articolo 27, commi da 9 a 15)
Disposizioni in materia di controlli fiscali su determinate categorie di contribuenti, o imprese di grandi dimensioni. L'Agenzia delle entrate è tenuta di norma ad attivare un controllo sostanziale sulle dichiarazioni dei redditi e sulle dichiarazioni Iva delle imprese di più rilevante dimensione. Il controllo deve essere attivato entro l'anno successivo a quello della presentazione delle dichiarazioni. Per "imprese di più rilevante dimensione", si intendono quelle che conseguono un volume d'affari o ricavi non inferiori a 300 milioni di euro. L'importo verrà gradualmente diminuito fino a 100 milioni di euro entro il 31 dicembre 2011, con modalità stabilite tramite provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate. Fissate le modalità del "controllo sostanziale", da effettuarsi selettivamente, sulla base di specifiche analisi di rischio. Disposizioni sulle istanze di interpello presentate dalle imprese di grandi dimensioni sottoposte alla disciplina testé illustrata in tema di controlli. Disposizioni organizzative per l'Agenzia delle entrate: vengono ridefinite le competenze interne delle varie strutture in funzione delle nuove norme in materia di controllo sulle grandi imprese.

Anticipazione del trattamento di fine rapporto (articolo 4, commi 4 e 5)
Modificate le norme sull'estensione ai dipendenti pubblici della disciplina sulle anticipazioni del trattamento di fine rapporto prevista per i dipendenti privati. Il previsto decreto del ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, di concerto con i ministri dell'Economia e del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, oltre alle modalità applicative, dovrà indicare requisiti e criteri per l'estensione. Il provvedimento dovrà essere emanato decreto entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto-legge anticrisi. L'estensione dovrebbe riguardare solo i dipendenti pubblici in regime di trattamento di fine rapporto e non quelli in regime di trattamento di fine servizio.

Bonus straordinario (articolo 1)
Varato un bonus straordinario destinato ai soggetti residenti, componenti di un nucleo familiare a basso reddito. L'importo del beneficio è determinato in base al numero dei componenti della famiglia e all'ammontare del reddito complessivo, da un minimo di 200 euro a un massimo di mille euro. Nello stato di previsione del ministero dell'Economia e delle Finanze è istituito un Fondo ad hoc, per l'anno 2009, con una dotazione di 2,4 miliardi, finanziati dalle maggiori entrate derivanti dal decreto legge anticrisi. Avranno 200 euro i soggetti titolari di reddito di pensione ed unici componenti del nucleo familiare, con reddito fino a 15mila euro; 300 euro per il nucleo familiare di due componenti, con reddito complessivo familiare fino a 17mila euro; 450 euro per il nucleo familiare di tre componenti, con reddito complessivo familiare fino a 17mila euro; 500 euro per il nucleo familiare di quattro componenti, con reddito complessivo familiare fino a 20mila euro; 600 euro per il nucleo familiare di cinque componenti, con reddito complessivo familiare fino a 20mila euro; 1.000 euro per il nucleo familiare di oltre cinque componenti, con reddito complessivo familiare fino a 20mila euro; mille euro per il nucleo familiare con componenti portatori di handicap per i quali ricorrano le condizioni previste dall'articolo 12, comma 1, del Tuir, con reddito complessivo familiare fino a 35mila euro. Il bonus è attribuito a un solo componente del nucleo familiare e non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali, compresa la social card. Il beneficio è erogato dai sostituti d'imposta presso i quali i soggetti beneficiari del bonus prestano l'attività lavorativa o sono titolari di trattamento pensionistico o di altri trattamenti, sulla base dei dati contenuti nella richiesta autocertificata presentata dagli interessati entro il 28 febbraio 2009 (prima la data era il 31 gennaio). La richiesta può essere effettuata anche mediante i soggetti indicati dall'articolo 3, comma 3, del Dpr 322/1998, ai quali non spetta alcun compenso. Il bonus viene erogato dal sostituto d'imposta e dagli enti pensionistici ai quali è stata presentata la richiesta, rispettivamente entro il mese di febbraio e marzo 2009, in relazione ai dati autocertificati se riferiti al periodo di imposta 2007. Se il bonus richiesto è riferito al periodo d'imposta 2008 il sostituto d'imposta e gli enti pensionistici ai quali è stata presentata la richiesta erogano il beneficio, rispettivamente entro il mese di aprile e maggio 2009, in base ai dati autocertificati presentati entro il 31 marzo 2009.

Corrispettivi giornalieri delle imprese esercenti il commercio (articolo 16, comma 2)
Abrogate le disposizioni (commi da 33 a 37-ter del Dl 223/2006) relative alla trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate dei corrispettivi giornalieri da parte delle imprese esercenti il commercio.

Datori di lavoro domestico (articolo 16-bis, commi 11 e 12)
Per i datori di lavoro domestico gli obblighi previsti dall'articolo 9-bis del Dl 510/1996 si intendono assolti con la presentazione all'Inps, attraverso modalità semplificate, della comunicazione di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga del rapporto di lavoro. Le comunicazioni sono trasmesse dall'Inps, in via informatica, ai Servizi competenti, al ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, all'Inail, nonché alla prefettura - ufficio territoriale del Governo, nell'ambito del Sistema pubblico di connettività e nel rispetto delle regole tecniche di sicurezza, anche ai fini di quanto previsto dall'articolo 4-bis, comma 6, del Dlgs 181/2000 (in base a questa norma le comunicazioni di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga dei rapporti di lavoro autonomo, subordinato, associato, dei tirocini e di altre esperienze professionali, previste dalla normativa vigente, inviate al Servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro, sono valide ai fini dell'assolvimento degli obblighi di comunicazione nei confronti delle direzioni regionali e provinciali del lavoro, dell'Inps, dell'Inail, o di altre forme previdenziali sostitutive o esclusive, nonché nei confronti della Prefettura-Ufficio territoriale del Governo).

Deduzione dall'Ires e dall'Irpef della quota di Irap relativa al costo del lavoro e degli interessi (articolo 6, commi da 1 a 4)
Deducibilità ai fini Ires e Irpef del 10% dell'Irap pagata a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2008. La deducibilità è ammessa in base al criterio di cassa, secondo quanto previsto dall'articolo 99, comma 1, del Tuir (Dpr 917/1986). Rimborso forfetario, fissato in misura non superiore al 10% dell'Irap pagata, ai soggetti che hanno già presentato istanza per il rimborso dell'imposta riferita agli interessi passivi e al costo del lavoro dipendente relativa ai periodi d'imposta anteriori a quello in corso al 31 dicembre 2008. Ai fini dell'individuazione delle annualità interessate si considera il termine di decadenza di 48 mesi dalla data di versamento stabilito dall'articolo 38 del Dpr 602/1973. Per i contribuenti che al 29 novembre 2008 (data di entrata in vigore del decreto anticrisi) non hanno presentato alcuna istanza di rimborso, viene riconosciuto ugualmente il diritto al rimborso mediante presentazione tardiva all'Agenzia delle entrate dell'istanza, esclusivamente per via telematica, purché sia ancora pendente il termine di decadenza di 48 mesi. Limite di spesa di 100 milioni di euro per il 2009, 500 milioni di euro per il 2010 e 400 milioni di euro per il 2011 per il rimborso delle istanze in base all'ordine cronologico di presentazione.

Detassazione contratti di produttività (articolo 5)
Prorogato per il 2009 il regime di agevolazione fiscale per i lavoratori dipendenti del settore privato limitatamente alle remunerazioni corrisposte in relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa. Si tratta, in sostanza, della quota di retribuzione caratteristica del secondo livello di contrattazione collettiva legata alla produttività aziendale. Il beneficio spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2008 hanno realizzato un reddito di lavoro subordinato non superiore a 35mila euro. Concorrono alla formazione del predetto importo anche le remunerazioni assoggettata a imposta sostitutiva. L'ammontare massimo di remunerazione agevolabile è fissato in misura pari a 6mila euro. Se il sostituto d'imposta che dovrà applicare il regime sostitutivo d'imposta è diverso da quello che ha rilasciato il Cud per il 2008, il lavoratore dovrà rilasciare una attestazione nella quale dichiara l'ammontare del reddito conseguito nell'anno 2008.

Detrazione per carichi di famiglia in favore di soggetti non residenti (articolo 6, commi 4-quater e 4-quinquies)
Prorogata all'anno 2010 la detrazione fiscale per carichi di famiglia in favore dei soggetti non residenti introdotta, in via temporanea per gli anni 2007, 2008 e 2009. La detrazione fiscale non rileva ai fini della determinazione dell'acconto d'imposta sul reddito delle persone fisiche da versare per l'anno 2011.

Detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici (articolo 19, comma 6)
Modifiche alla detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici. Soppresso l'assoggettamento dei contribuenti alla procedure di comunicazione anche per gli interventi effettuati nel 2008 (e quindi con effetto retroattivo), facendo decorrere la nuova disciplina per i periodi imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2008. Per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2009 per la riqualificazione energetica degli edifici la detrazione d'imposta lorda deve essere ripartita in 5 rate annuali di pari importo (anziché in 3 o 10 anni come previsto attualmente). Non è previsto un tetto di spesa: il contribuente fruisce in via automatica, previa comunicazione all'Agenzia delle entrate, del beneficio fiscale. I contribuenti interessati sono, infatti, tenuti a inviare all'Agenzia delle entrate una comunicazione ad hoc, secondo termini e modalità stabilite con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto anticrisi. La comunicazione all'Agenzia delle entrate è utile al monitoraggio sull'utilizzo delle risorse. Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto anticrisi, varo di un decreto di natura non regolamentare di modifica del decreto Economia 19 febbraio 2007 per snellire le procedure e ridurre gli adempimenti burocratici a carico dei contribuenti.

Documentazione informatica (articolo 16, commi da 12-bis a 12-undecies)
Possibilità di tenuta informatica delle scritture contabili delle imprese. La documentazione informatica va sempre resa consultabile. Di essa può essere fatta copia su diversi tipi di supporto per gli usi consentiti dalla legge. Gli obblighi di tenuta, vidimazione e numerazione e gli altri obblighi previsti dalla legge a carico dell'impresa sono assolti dalla marcatura temporale (ogni 3 mesi) e dalla firma digitale dell'imprenditore o di altro soggetto delegato. La documentazione contabile informatizzata ha la stessa efficacia probatoria di quella ordinaria. Gli obblighi di bollatura della documentazione informatica sono assolti ai sensi del Dm 23 gennaio 2004. Individuato nel deposito presso il registro delle imprese (anziché nell'iscrizione nel libro dei soci, di cui non è più obbligatoria la tenuta) il momento di efficacia del trasferimento di partecipazioni societarie. Vista la soppressione dell'obbligo di tenuta del libro dei soci, viene eliminato l'obbligo di iscrizione nel libro dei soci dell'eventuale espropriazione di partecipazioni societarie e precisato che gli obblighi solidali del venditore della partecipazione per i versamenti ancora dovuti decorrono dall'iscrizione nel registro imprese anziché dal libro dei soci. Con l'eliminazione del libro dei soci dall'elenco dei libri sociali gli amministratori devono tenere, oltre al libro delle decisioni da loro assunte, il solo libro delle decisioni dei soci. Obblighi di deposito presso il registro delle imprese limitati alla copia del bilancio approvato. Soppressione dell'obbligo di presentazione in tale sede dell'elenco dei soci e degli altri titolari di diritti sulle partecipazioni sociali. La convocazione dell'assemblea avviene con lettera raccomandata spedita almeno 8 giorni prima dell'adunanza al domicilio risultante dal registro delle imprese. Eliminato l'obbligo di iscrizione nel libro dei soci del trasferimento di partecipazioni societarie con firma digitale. Disposizione transitoria per permettere i necessari adempimenti: alle società a responsabilità limitata è concesso di depositare una dichiarazione a firma degli amministratori per integrare il contenuto del registro delle imprese con le risultanze del libro dei soci (di cui non è più obbligatoria la tenuta).

Fatturazione elettronica (articolo 16-bis, comma 9)
Sul fronte dell'attuazione della fatturazione elettronica si prevede che il decreto che il ministero dell'Economia e Finanze deve emanare di concerto con il ministro per le Riforme e l'Innovazione nella pubblica amministrazione, debba essere conforme a quanto previsto dagli standard del Sistema pubblico di connettività. Per le fatture trasmesse per via elettronica novità sul fronte delle regole tecniche idonee a garantire, per ogni fine di legge, l'attestazione della data, l'autenticità dell'origine e l'integrità del contenuto delle fatture di vendita o di acquisto contemplate dal Dpr 633/1972 (decreto Iva).

Iva per cassa (articolo 7)
L'Iva sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizio diviene esigibile al momento dell'incasso se quest'ultimo è successivo al momento dell'emissione della fattura. Nel testo originario del decreto legge anticrisi si trattava di una misura sperimentale per il triennio 2009-2011. Ora invece la disposizione è strutturale: viene introdotto a regime il criterio di cassa in luogo di quello di competenza ai fini della determinazione del debito Iva. La norma estende l'ambito di applicazione delle disposizioni contenute nell'articolo 6, quinto comma, secondo periodo, del Dpr 633/1972 alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di esercenti attività di impresa, arte o professione. Sono escluse le operazioni effettuate nei confronti dei privati consumatori, per le quali la mancanza di una documentazione dalla quale emergano dati del cliente farebbe nascere notevoli incertezze applicative. Un decreto del ministro dell'Economia e delle Finanze determinerà il volume d'affari dei contribuenti nei cui confronti è applicabile la disposizione. Sono in ogni caso esclusi dall'applicazione del criterio per cassa i soggetti che si avvalgono di regimi speciali Iva e quelli che applicano il regime dell'inversione contabile (il cosidetto reverse charge). Il differimento dell'esigibilità dell'Iva è ammesso per un periodo massimo di un anno dal momento di effettuazione dell'operazione di cessione, trascorso il quale l'imposta diviene esigibile anche in caso di mancato incasso. Il termine annuale non si applica se l'acquirente è assoggettato a procedure concorsuali o esecutive. Ai fini della fruizione del beneficio, il contribuente deve indicare nella fattura che si tratta di vendita effettuata con imposta a esigibilità differita. In assenza di tale esplicita indicazione, all'imposta indicata in fattura si applica l'esigibilità immediata. L'efficacia della disposizione è subordinata alla preventiva autorizzazione di Bruxelles.

Posta elettronica certificata per cittadini e amministrazioni pubbliche (articolo 16-bis, commi 5 e 6)
A tutti i cittadini che ne facciano richiesta, sarà assegnata una casella di posta elettronica certificata, da utilizzare per le comunicazioni con le amministrazioni pubbliche. La posta elettronica certificata sarà usata con effetto equivalente, ove necessario, alla notificazione per mezzo della posta. Alle amministrazioni pubbliche è imposto l'uso della posta elettronica certificata per le comunicazioni e le notificazioni che hanno come destinatari i dipendenti delle stesse amministrazioni, anche in questo caso con effetto equivalente, se necessario, alla notificazione per mezzo della posta. Un Dpcm individuerà le modalità di rilascio della posta elettronica certificata e le modalità di attivazione del servizio rivolto ai cittadini mediante gara pubblica, prevedendosi anche il ricorso a strumenti di project financing.

Posta elettronica certificata per le imprese (articolo 16, commi da 6 a 12)
Obbligo per le imprese costituite in forma societaria di indicare nella domanda di iscrizione al registro delle imprese il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto. Obbligo per i professionisti iscritti in albi di comunicare all'Ordine o al Collegio di appartenenza do comunicare a questi ultimi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro un anno dall'entrata in vigore del decreto-legge anticrisi. Ordini e Collegi renderanno poi consultabile esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni in via telematica l'elenco riservato dei propri iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica. Ritocchi alle comunicazioni tra le amministrazioni pubbliche, allo scopo di portare a regime l'uso della posta elettronica certificata come ordinario e tendenzialmente unico strumento di comunicazione, in alternativa all'invio postale di documenti cartacei. Per amministrazioni, imprese costituite in forma societaria e professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato, l'invio di comunicazioni tramite posta elettronica certificata non richiede che il destinatario dichiari previamente la propria disponibilità ad accettarne l'utilizzo. Consultazione telematica libera e senza oneri da parte delle pubbliche amministrazioni, delle imprese e dei cittadini degli indirizzi di posta elettronica certificata presenti nel Registro delle imprese o negli albi o elenchi. L'estrazione di elenchi di indirizzi è consentita solo a pubbliche amministrazioni per le comunicazioni relative agli adempimenti amministrativi di competenza. Novellato il Codice dell'amministrazione digitale.

Ravvedimento e sanzioni (articolo 16, comma 5)
In tema di ravvedimento da parte del contribuente riduzione delle sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie.

Recupero crediti inesistenti indebitamente utilizzati in compensazione (articolo 27, commi da 16 a 20)
I commi 16-20 recano disposizioni in tema di recupero dei crediti inesistenti indebitamente utilizzati in compensazione. Ampliati i termini per la notifica dell'atto di recupero per la riscossione di crediti indebitamente utilizzati. Si dispone infatti che, fermi restando i termini previsti dalla legge in caso di violazione che comporta l'obbligo di denuncia, per il reato di indebita compensazione l'atto di recupero per la riscossione dei crediti indebitamente utilizzati, in tutto o in parte emesso a seguito del controllo degli importi a credito indicati nei modelli di pagamento unificato per la riscossione di crediti inesistenti utilizzati in compensazione, debba essere notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello del relativo utilizzo. L'allargamento dei termini di decadenza si applica a decorrere dalla data di presentazione del modello di pagamento unificato nel quale sono indicati crediti inesistenti, utilizzati in compensazione in anni con riferimento ai quali, alla data del 29 novembre 2008 siano ancora pendenti i termini ordinari per l'accertamento. Inasprite le sanzioni amministrative per l'utilizzo in compensazione di crediti inesistenti: l'ammontare della sanzione va da un minimo del 100% a un massimo del 200% della misura dei crediti. Previste conseguenze del mancato pagamento delle somme dovute in base all'atto di recupero, anche se non definitivo, entro il termine assegnato dall'ufficio (che deve essere comunque non inferiore a 60 giorni): le somme dovute sono iscritte nei ruoli straordinari; le imposte, gli interessi e le sanzioni sono iscritti per l'intero importo risultante dall'avviso di accertamento, anche se non definitivo. Disciplina dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento relative alle somme dovute in base all'atto di recupero: essi sono equiparati ai termini previsti per il pagamento delle somme dovute in base a provvedimenti accertamento.

Regime Iva della vendita di documenti di viaggio per trasporto di persone per parcheggi di veicoli (articolo 31-bis)
Intervento sulla disciplina Iva delle attività di vendita di documenti di viaggio per trasporto di persone e parcheggio auto. Eliminazione del riferimento alla vendita da parte di rivenditori autorizzati per quanto riguarda i documenti di viaggio relativi ai trasporti pubblici urbani di persone; inclusione nell'ambito di applicazione Iva dei documenti di sosta relativi ai parcheggi dei veicoli; estensione dell'ambito di applicazione per quanto riguarda l'autoparcheggio in quanto non limita la disciplina alla vendita di documenti di sosta.

Riallineamento e rivalutazione per le imprese che applicano i principi contabili internazionali (articolo 15, commi da 1 a 9 e 12-bis)
Arriva la facoltà, per le società che applicano i principi contabili internazionali (Ias/Ifrs), di optare per il riallineamento dei valori contabili, con riferimento alle divergenze determinate dall'applicazione di diversi criteri fiscali.

Riallineamento maggiori valori a seguito di operazioni straordinarie (articolo 15, commi da 10 a 12)
Varate disposizioni in tema di riallineamento delle divergenze che emergono a seguito delle aggregazioni aziendali disciplinate dagli articoli. 172, 173 e 176 del Tuir (che si occupano di fusione, scissione e conferimento) relativamente agli avviamenti, ai marchi d'impresa e alle altre attività immateriali, nonché ad altri cespiti per i quali, è previsto un assoggettamento dei maggiori valori ad aliquota ordinaria.

Riduzione dell'acconto Ires e Irap (articolo 10)
Riduzione di tre punti percentuali della misura dell'acconto per l'anno 2008 ai fini dell' imposta sul reddito delle società (Ires) e dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap) da parte dei soggetti Ires (società di capitali, enti pubblici e privati diversi dalle società che esercitano attività commerciali, altri soggetti assimilati). Per effetto della norma, pertanto, l'acconto Ires passa dal 100% al 97%, mentre quello Irap passa dal 99% al 96 per cento.
Per i contribuenti che abbiano già pagato l'acconto secondo le misure ordinarie, compete un credito d'imposta corrispondente al maggiore importo versato, da utilizzare in compensazione sulle imposte altrimenti dovute. Rinviato a un Dpcm l'individuazione delle modalità e dei termini per il versamento delle somme non corrisposte, ossia del minore acconto Ires e Irap pagato dai contribuenti. Il versamento precedentemente doveva essere effettuato entro l'anno 2008, ma il decreto milleproroghe ha prorogato il termine di emanazione del decreto al 31 marzo 2009.

Rivalutazione di beni immobili (articolo 15, commi da 16 a 23)
Facoltà di rivalutare gli immobili iscritti nel bilancio societario relativo all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007. Lo scopo, chiarito nella relazione illustrativa, è quello di consentire ai soggetti interessati l'adeguamento ai valori effettivi della rappresentazione contabile dei beni immobili, senza rinunciare al carattere oneroso della rivalutazione ai fini del riconoscimento fiscale dei maggiori valori attribuiti ai beni. Le disposizioni interessano le società di capitali (articolo 73, comma 1, lettere a) e b) del Tuir), le società in nome collettivo, le società in accomandita semplice ed equiparate purché non adottino, nella redazione del bilancio, i principi contabili internazionali (Ias/Ifrs).

Semplificazione per famiglie e imprese (articolo 16-bis)
Varate nuove disposizioni per effettuare le dichiarazioni anagrafiche (iscrizioni, modifiche, cancellazioni) e le comunicazioni concernenti lo stato civile (nascite, morti, matrimoni). I cittadini comunicheranno agli uffici le variazioni delle posizioni anagrafiche e le comunicazioni dello stato civile. Entro 24 ore dalla conclusione del procedimento amministrativo, l'anagrafe tarsmetterà le variazioni all'Indice Nazionale della Anagrafi (Ina), che le renderà disponibili alle amministrazioni pubbliche. La richiesta da parte dell'amministrazione di documenti diversi da quelli ritenuti indispensabili per la formazione e l'annotazione degli atti di stato civile e di anagrafe costituisce d'ora in poi una violazione dei doveri d'ufficio ai fini della responsabilità disciplinare. Le novità all'anagrafe saranno definite da un decreto dei ministri della Pubblica amministrazione e dell'Innovazione e dell'Interno, adottati con il parere della Conferenza unificata. A tutti i cittadini che ne facciano richiesta, sarà assegnata una casella di posta elettronica certificata, da utilizzare per le comunicazioni con le amministrazioni pubbliche. La posta elettronica certificata sarà usata con effetto equivalente, ove necessario, alla notificazione per mezzo della posta. Alle amministrazioni pubbliche è imposto l'uso della posta elettronica certificata per le comunicazioni e le notificazioni che hanno come destinatari i dipendenti delle stesse amministrazioni, anche in questo caso con effetto equivalente, se necessario, alla notificazione per mezzo della posta. Un Dpcm individuerà le modalità di rilascio della posta elettronica certificata e le modalità di attivazione del servizio rivolto ai cittadini mediante gara pubblica, prevedendosi anche il ricorso a strumenti di project financing. Sul fronte dell'attuazione della fatturazione elettronica si prevede che il decreto che il ministero dell'Economia e Finanze deve emanare di concerto con il ministro per le Riforme e l'Innovazione nella pubblica amministrazione, debba essere conforme a quanto previsto dagli standard del Sistema pubblico di connettività. Per le fatture trasmesse per via elettronica novità sul fronte delle regole tecniche idonee a garantire, per ogni fine di legge, l'attestazione della data, l'autenticità dell'origine e l'integrità del contenuto delle fatture di vendita o di acquisto contemplate dal Dpr 633/1972 (decreto Iva). L'articolo prevede inoltre che le stazioni appaltanti pubbliche sono tenute ad acquisire d'ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) presso gli istituti o gli enti abilitati al rilascio a ogni fine di legge. Per i datori di lavoro domestico gli obblighi previsti dall'articolo 9-bis del Dl 510/1996 si intendono assolti con la presentazione all'Inps, attraverso modalità semplificate, della comunicazione di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga del rapporto di lavoro. Le comunicazioni sono trasmesse dall'Inps, in via informatica, ai Servizi competenti, al ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, all'Inail, nonché alla prefettura - ufficio territoriale del Governo, nell'ambito del Sistema pubblico di connettività e nel rispetto delle regole tecniche di sicurezza, anche ai fini di quanto previsto dall'articolo 4-bis, comma 6, del Dlgs 181/2000 (in base a questa norma le comunicazioni di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga dei rapporti di lavoro autonomo, subordinato, associato, dei tirocini e di altre esperienze professionali, previste dalla normativa vigente, inviate al Servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro, sono valide ai fini dell'assolvimento degli obblighi di comunicazione nei confronti delle direzioni regionali e provinciali del lavoro, dell'Inps, dell'Inail, o di altre forme previdenziali sostitutive o esclusive, nonché nei confronti della Prefettura-Ufficio territoriale del Governo).

Studi di settore (articolo 8)
Revisione congiunturale speciale degli studi di settore. In deroga all'articolo 1, comma 1, del Dpr 195/1999 gli studi di settore possano essere integrati con decreto del ministro dell'Economia e delle Finanze, con lo scopo di tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali. Necessario il parere della commissione prevista dall'articolo 10, comma 7, della legge n. 146/1998.

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