| Lavoro domestico occasionale |
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| Martedì 24 Marzo 2009 17:52 |
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Con la circolare numero 44 del 24 marzo 2009 l'INPS ha ampliato il raggio d'azione del lavoro occasionale anche al lavoro domestico. Dopo la sperimentazione per la vendemmia nell'autunno scorso e i buoni risultati derivanti prima dal settore agricolo e poi dai settori commercio e servizi, arrivano i voucher anche per prestazioni di lavoro domestico rese "per esigenze solo temporanee che non danno complessivamente luogo, con riferimento al medesimo committente, a compensi superiori a 5.000 euro nel corso di un anno solare".  Con questa modalità i committenti corrispondono la retribuzione e contestualmente versano la contribuzione a fini previdenziali e assicurativi verso INPS ed INAIL. Il valore nominale di ogni singolo buono (voucher) è pari a 10 euro, (fermo restando che sono disponibili buoni ‘multipli’, del valore di 50 euro equivalenti a cinque buoni non separabili) comprensivo della contribuzione a favore della gestione separata (convenzionalmente stabilita per questa tipologia lavorativa, nell’aliquota del 13%), di quella in favore dell’INAIL (7%) e di una quota pari al 5% per la gestione del servizio. Il valore netto del voucher da 10 euro nominali, cioè il corrispettivo netto della prestazione, in favore del prestatore, è quindi pari a 7,50 euro. Il valore netto del buono ‘multiplo’ da 50 euro, cioè il corrispettivo netto della prestazione, in favore del prestatore, è quindi pari a 37,50 euro.L’Istituto ha predisposto due modalità di applicazione del sistema di regolazione del lavoro occasionale di tipo accessorio attraverso i buoni lavoro (voucher): Per maggiori informazioni è disponibile la circolare sul sito.
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