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Colf, l'INPS calcola i contributi PDF Stampa E-mail
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Martedì 31 Marzo 2009 11:18
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Rivoluzione per il pagamento dei contributi delle colf. Dall'Inps sono in arrivo circa 700 mila lettere a tutti i datori di lavoro di una collaboratrice domestica contenenti i bollettini prestampati e precompilati con l'importo dei contributi previdenziali dovuti. La misura giunge in vista della scadenza del 10 aprile (si può pagare già da domani) che impegna solitamente le famiglie a laboriosi calcoli sulle ore per determinare l'esatto ammontare dei versamenti. Ma, oltre alla semplificazione, l'Inps annuncia anche controlli mirati per combattere il lavoro nero.


"Per facilitarle il pagamento dei contributi, abbiamo calcolato l'importo che dovrà versare - spiega la lettera dell'Inps - sulla base degli elementi dichiarati nella denuncia del rapporto di lavoro domestico. Le inviamo, pertanto, in allegato i bollettini di conto corrente già compilati e relativi ai prossimi trimestri". Qualora tuttavia fossero intervenute variazioni nel numero di ore lavorate o cessazione del rapporto, nella lettera è accluso anche un bollettino in bianco.
Con le disposizioni in arrivo il pagamento dei contributi delle colf potrà essere eseguito, oltre che alle Poste, nelle tabaccherie, in banca e online. La misura si unisce a quella sulle modalità di assunzione del personale domestico in vigore da fine gennaio: oggi si può infatti comunicare l'assunzione direttamente all'Inps, al Contact center, superando la trafila di pratiche fino ad oggi in vigore.

L'iniziativa dell'Inps riguarda una platea molto ampia: i lavoratori domestici sono in totale in Italia 562 mila (spesso con più datori di lavoro) di cui 435 mila stranieri e 127 mila italiani. Quella delle italiane resta la comunità più importante di colf (con i 127 mila lavoratrici), seguono le romene con 110 mila presenze, seguite dalle ucraine con 72 mila lavoratori e solo al quarto posto arrivano le filippine (sono 49 mila)

Molto diffuso in questo settore è il lavoro nero, completo o parziale, e per questo motivo l'Inps tende la mano con la semplificazione ma annuncia anche che, per non incorrere in sanzioni, entro trenta giorni dovranno essere effettuati i versamenti per i trimestri scaduti. In programma dopo questo monitoraggio allargato è infatti un'azione di contrasto al "nero".

"L'Inps sta facendo una iniziativa di trasparenza e di semplificazione - spiega il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua - , chiediamo a tutti di verificare la correttezza dei dati e di mettersi in regola. Vogliamo che emerga e che si regolarizzi un lavoro nero di gente più debole e che dunque rappresenta un doppio problema. Avvieremo di pari passo anche una serie di controlli mirati perché questa iniziativa non resti un fatto episodico".

fonte: La Repubblica


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