"Per facilitarle il pagamento dei contributi, abbiamo calcolato l'importo che dovrà versare - spiega la lettera dell'Inps - sulla base degli elementi dichiarati nella denuncia del rapporto di lavoro domestico. Le inviamo, pertanto, in allegato i bollettini di conto corrente già compilati e relativi ai prossimi trimestri". Qualora tuttavia fossero intervenute variazioni nel numero di ore lavorate o cessazione del rapporto, nella lettera è accluso anche un bollettino in bianco.
Con le disposizioni in arrivo il pagamento dei contributi delle colf potrà essere eseguito, oltre che alle Poste, nelle tabaccherie, in banca e online. La misura si unisce a quella sulle modalità di assunzione del personale domestico in vigore da fine gennaio: oggi si può infatti comunicare l'assunzione direttamente all'Inps, al Contact center, superando la trafila di pratiche fino ad oggi in vigore.
L'iniziativa dell'Inps riguarda una platea molto ampia: i lavoratori domestici sono in totale in Italia 562 mila (spesso con più datori di lavoro) di cui 435 mila stranieri e 127 mila italiani. Quella delle italiane resta la comunità più importante di colf (con i 127 mila lavoratrici), seguono le romene con 110 mila presenze, seguite dalle ucraine con 72 mila lavoratori e solo al quarto posto arrivano le filippine (sono 49 mila)
Molto diffuso in questo settore è il lavoro nero, completo o parziale, e per questo motivo l'Inps tende la mano con la semplificazione ma annuncia anche che, per non incorrere in sanzioni, entro trenta giorni dovranno essere effettuati i versamenti per i trimestri scaduti. In programma dopo questo monitoraggio allargato è infatti un'azione di contrasto al "nero".
"L'Inps sta facendo una iniziativa di trasparenza e di semplificazione - spiega il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua - , chiediamo a tutti di verificare la correttezza dei dati e di mettersi in regola. Vogliamo che emerga e che si regolarizzi un lavoro nero di gente più debole e che dunque rappresenta un doppio problema. Avvieremo di pari passo anche una serie di controlli mirati perché questa iniziativa non resti un fatto episodico".
fonte: La Repubblica





















