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Modello 730/2010, pronta la bozza online PDF Stampa E-mail
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Martedì 03 Novembre 2009 10:14
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Pronta la bozza del modello 730 che i contribuenti dovranno utilizzare per dichiarare i redditi conseguiti nel 2009. In particolare, vanno indicati i redditi di lavoro dipendente e assimilati, di capitale, quelli di lavoro autonomo per i quali non è necessario possedere la partita Iva, alcuni dei redditi diversi, quelli provenienti dal possesso di terreni e fabbricati e alcuni dei redditi soggetti a tassazione separata.

Tra le novità del 2010, spicca uno spazio riservato alla detrazione del 20% per mobili, elettrodomestici ad alta efficienza energetica, Tv e computer acquistati per l'arredo di immobili in ristrutturazione e la nuova sezione relativa al credito d'imposta per la "ricostruzione immobiliare" di cui possono fruire i contribuenti residenti nei comuni abruzzesi colpiti dal terremoto del 6 aprile scorso.
Ma i cambiamenti di quest'anno sono già presenti dalla prima delle cinque pagine di cui si compone la bozza del modello. Dal prospetto "coniuge e familiari a carico", infatti, sparisce la colonna 8, che andava compilata se il contribuente intendeva richiedere il bonus straordinario per le famiglie a basso reddito, introdotto dal Dl 185/2008 e recepito all'interno dei modelli per il 2009.

Le novità, poi, si susseguono all'interno dei diversi quadri in questo modo:

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati
Il rigo C5, all'interno della sezione I, è stato denominato "Somme per incremento di produttività". Scompare, quindi, il riferimento al lavoro straordinario e supplementare. Questo perché l'applicazione dell'imposta sostitutiva del 10%, introdotta dal Dl 93/2008 per le somme erogate a livello aziendale per lavoro straordinario e supplementare e/o per premi di produttività, è stata protratta solo per questi ultimi dal Dl 185/2008.
Debutta la sezione V, contenente un campo dove va indicata la riduzione d'imposta (Irpef, addizionali regionale e comunale) di cui fruisce il personale del comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico sul trattamento economico accessorio (introdotta dal Dl 185/2008).

Quadro E - Oneri e spese
C'è una new entry anche all'interno della sezione IV (dedicata alle spese per le quali si può fruire della detrazione d'imposta del 20%): la colonna 4, dove vanno esposte le somme utilizzate per acquistare mobili, elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, apparecchi televisivi e computer per arredare immobili per la cui ristrutturazione si fruisce della relativa agevolazione Irpef del 36%. L'incentivo è stato introdotto dal Dl n. 5/2009, che ha previsto la possibilità di ripartire la detrazione in cinque quote annuali di pari importo (per una cifra massima complessiva non superiore a 10mila euro).
Esordisce, poi, all'interno della sezione V riservata alla spese per interventi di risparmio energetico per le quali spetta una detrazione del 55%, la nuova colonna 4, dove i contribuenti, che hanno acquistato o ereditato immobili oggetto di interventi di riqualificazione energetica attuati nel 2008, possono rideterminare il numero delle rate in cui scelgono di dilazionare la fruizione del credito residuo. L'articolo 9-bis del decreto 19 febbraio 2007, emanato di concerto dal ministero dell'Economia e delle Finanze e da quello dello Sviluppo economico, prevede infatti che, in caso di acquisto (anche per successione) di un immobile su cui è stato realizzato un intervento agevolato al 55%, il nuovo proprietario "erediti" anche il credito d'imposta residuo e possa avvalersi della possibilità di cambiare il numero delle quote rimaste.

Quadro G - Crediti d'imposta
Al debutto la sezione IV, riservata alle popolazioni abruzzesi colpite dal sisma dello scorso 6 aprile. All'interno di questo nuovo spazio (composto da due righi, il primo riservato all'abitazione principale, il secondo alle altre), i contribuenti potranno indicare le spese, sostenute per riparare, ricostruire o acquistare immobili, per cui spetta il credito d'imposta introdotto dall'articolo 3 del Dl 39/2009 e regolamentato da successive ordinanze del presidente del Consiglio dei ministri (Opcm n. 3779 del 6 giugno e n. 3790 del 9 luglio).

5 per mille
Nella bozza del modello 730 manca, per il momento, il riquadro per la scelta del 5 per mille. Infatti, come già precisato con il comunicato stampa del 13 ottobre in relazione alla bozza del modello Cud 2010, considerata la struttura della legge finanziaria, si è in attesa della proroga che sarà disposta, come di norma, per emendamento.
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