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Contabilità

Spesometro, occhio al calendario

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13186217_sEntro lunedì 30 aprile imprese, professionisti e lavoratori autonomi dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate gli acquisti e le vendite, le prestazioni di servizi rese e ricevute, di valore pari o superiori a 3mila euro, Iva esclusa, e con fattura obbligatoria.
I soggetti Iva sono tenuti a comunicare, per ciascun cliente e fornitore, tutte le operazioni 2011 intercorse, attive o passive, non inferiori ai 3mila euro al netto dell'imposta, per le quali è prevista la fattura obbligatoria. In pratica all'Amministrazione finanziaria, in questa prima ipotesi, interessano gli scambi, superiori a una determinata soglia, avvenuti tra titolari di partita Iva, venditori o acquirenti che siano. Imprese, professionisti e lavoratori autonomi dovranno altresì trasmettere i dati relativi ad acquisti, cessioni, prestazioni di servizi rese e ricevute, effettuati dal 1° luglio al 31 dicembre 2011, dai 3.600 euro (al lordo dell'Iva) in su, realizzati con privati, per i quali non hanno dovuto emettere fattura e documentati, in genere, attraverso lo scontrino o la ricevuta fiscale.
Rimangono fuori dalla comunicazione le operazioni fuori campo Iva o quelle, in linea di massima, per le quali l'Amministrazione è stata già informata.
Tra quelle di più ampio interesse troviamo le importazioni, le esportazioni con bolletta doganale, le transazioni black list, gli scambi intracomunitari già monitorati attraverso i modelli Intrastat o il sistema Vies, i contratti di assicurazione, compravendita e somministrazione di energia elettrica, i passaggi interni di beni tra rami d'azienda.
I contribuenti minimi rientrano nello "spesometro" dal momento in cui perdono i requisiti per accedere al regime speciale se realizzano ricavi/compensi superiori a 45mila euro, altrimenti l'obbligo alla comunicazione parte dall'anno successivo; restando sullo stesso tema, il soggetto passivo Iva che riceve da un "minimo" una fattura superiore alla soglia di esenzione dallo "spesometro", deve in ogni caso darne comunicazione, anche se il chi l'ha rilasciata ne è dispensato

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