Nuovo regime forfettario

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A partire dal 1° gennaio 2015, per le persone fisic he che fruiranno del nuovo regime forfettario,è previsto un regime IVA analogo a quello applicabile ai contribuenti minimi.

Quindi, pur mantenendo la soggettività passiva ai fini IVA, costoro non addebitano l’imposta a titolo di rivalsa e per quanto concerne le operazioni passive sono considerati dei consumatori finali.

Il nuovo regime costituisce il regime naturale per i contribuenti che presentano i requisiti richiesti dalla norma.

 

 

Per le persone fisiche che si avvalgono del nuovo regime forfettario introdotto dalla Legge 23 dicembre 2014, n. 190, in deroga ai principi di carattere generale previsti dall'art. 18 del D.P.R. 633/72, non è previsto il diritto di rivalsa dell’IVA nei confronti del proprio cliente. Non esistendo il diritto di rivalsa dell'IVA, a partire dal 1° gennaio 2015, le fatture, gli scontrini e le ricevute fiscali emessi da coloro che si avvalgono del regime forfettario non devono recare l’addebito dell’imposta e sulle fatture emesse deve essere espressamente indicata la motivazione del non addebito dell’imposta.

 

Cessioni intracomunitarie

Le cessioni di beni da parte dei contribuenti che si avvalgono del regime forfettario, nei confronti di soggetti passivi di un altro Stato membro dell’Unione Europea, non sono da considerare cessioni intracomunitarie, ma cessioni interne senza il diritto alla rivalsa.

 

Esclusione del diritto di detrazione

I soggetti che si avvalgono del nuovo regime non hanno il diritto a detrarre l’IVA assolta sugli acquisti, trattandosi di un’ipotesi di indetraibilità soggettiva assoluta dell’imposta corrisposta sugli acquisti. Tale indetraibilità comporta che, per le operazioni passive per le quali i forfettari assumono la qualità di debitori d’imposta nei confronti dell’Erario (esempio: acquisti intracomunitari, operazioni in regime di reverse charge, ecc.), vige l'obbligo di integrare la fattura con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta, e di versare l'IVA entro il termine stabilito per i contribuenti che liquidano l’imposta con periodicità mensile, ossia entro il giorno 16 del mese successivo a quello d’effettuazione delle operazioni. Per espressa previsione dell’art. 1, comma 58, della legge di stabilità 2015, i contribuenti in regime forfettario devono assolvere l’IVA, integrando la fattura e versando la relativa imposta entro il termine sopra citato, anche per le seguenti tipologie di operazioni:

 

Cessioni all’esportazione ed operazioni assimilate

Si fa presente che nel nuovo regime, diversamente da quanto previsto per il regime dei minimi,

l’effettuazione di cessioni all’esportazione (art. 8, d.P.R. n. 633/1972) non pregiudica l’accesso al regime.

Non essendo stabilita alcuna soglia, il regime forfettario può essere adottato anche da un soggetto che effettua solo operazioni verso soggetti esteri, pur nel rispetto degli altri requisiti. Oltre alle cessioni all’esportazione possono essere effettuate anche le operazioni ad esse assimilate, quali:

 

Semplificazione degli adempimenti IVA

Sono previsti i seguenti esoneri:

 

Per completezza d’argomento si ricorda inoltre che i contribuenti forfettari:

 

I contribuenti forfettari sono comunque tenuti a:

 

Regole di fatturazione

Sulla fattura si devono indicare gli elementi richiesti dall’art. 21 del D.P.R. 633/1972, con le seguenti particolarità:

 

Passaggi dal regime ordinario al regime forfettario

Nell'ipotesi di passaggio dal regime ordinario di determinazione dell'IVA al regime forfettario, opera la rettifica a sfavore della detrazione ai sensi dell'art. 19 bis2del D.P.R. 633/72, da operarsi nella dichiarazione dell'ultimo anno di applicazione delle regole ordinarie. Quindi, nel caso di passaggio al regime forfettario dall’1 gennaio 2015, la rettifica dell’IVA deve avvenire nella dichiarazione IVA 2015 (relativa al 2014).

La rettifica non deve essere operata per i beni di costo unitario non superiore a 516,42 euro e per i beni il cui coefficiente d’ammortamento stabilito ai fini delle imposte dirette è superiore al 25%.

 

 

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